Morti di amianto alla Goodyear di Latina – Condannati i dirigenti dell’azienda
I vertici dell’ex stabilimento riconosciuti colpevoli per i decessi e le malattie di decine di operai
LATINA – Tutti condannati. Questa la decisione del giudice monocratico del Tribunale di Latina durante il processo di primo grado a carico di nove dirigenti della Goodyear che sono stati ai vertici dell’azienda negli ultimi quarant’anni. L’accusa è di omicidio colposo plurimo e lesioni plurime aggravate a danno di decine di ex dipendenti dello stabilimento di Cisterna di Latina, morti o malati di patologie tumorali riconducibili alle sostanze utilizzate, in scarse condizioni di sicurezza, nel sito produttivo pontino. Le pene vanno da 4 anni e 8 mesi per gli amministratori delegati agli 11 mesi per i direttori dello stabilimento: nove dirigenti in tutto. Concessa inoltre una provvisionale di 40mila euro per i familiari di ciascuna vittima.
«SENTENZA SENZA PRECEDENTI» – L’avvocato Luigi Di Mambro, a capo del gruppo dei legali che ha assistito le famiglie delle vittime per la parte civile, parla di «sentenza senza precedenti in Italia». Tutto era legato, ha spiegato l’avvocato, a «stabilire il nesso di causalità tra le malattie contratte e i tumori, cosa che è stata dimostrata dalle perizie, in aula ed è riconosciuta dalla sentenza». Con lui hanno lavorato in questi anni gli avvocati Michela Luison e Mario Battisti: «È una giornata importante che ripaga il nostro impegno». «Sono molto soddisfatto – dice tra le lacrime Valerio Bagialemani, presidente del comitato dei familiari delle vittime della Goodyear – volevamo stabilire un principio e l’abbiamo fatto, nessuno ci restituirà mai i nostri cari ma questa battaglia è stata fatta in loro memoria»
Da Il Corriere della Sera la notizia qui
Di Pietro Padre Padrone come Mastella e Pecoraro Scanio
Cristiano Di Pietro, il figlio di primo letto del grande capo Idv è l’astro nascente del partito e il nuovo «boss» .
Attualmente Di Pietro jr, 34 anni, è consigliere provinciale Idv a Campobasso, naturalmente capogruppo, consigliere comunale a Montenero di Bisaccia, dipietropoli, e sicuro candidato alle regionali del 2011.
Cariche indossate “a cipolla” proprio come il leader del oramai “compianto” partito dei “Verdi”.
In più è di fatto il coordinatore ombra dell’Idv nella regione, nel senso che un coordinatore ufficiale c’era, il senatore Giuseppe Astore (ex dcdi lunga esperienza politica), ma si è dimesso proprio per via del pupillo. Ora al suo posto c’è un coordinatore più allineato (ma un importante esponente dell’Idv corregge: «appiattito»).
Come Berlusconi cura la “comunicazione a doppio binario” cosi Tonino, ha ben capito che c’era uno spazio vuoto tra i delusi del nostro paese e ci si è piazzato comodamente, cavalcando l’indignazione, ma alla stretta dei fatti usando le stesse logiche di sempre.
Oltre ad Antocri, la società immobiliare intestata ai figli, che sta comprando beni immobili in tutta italia fittandoli al partito, troviamo il solito familismo, ben celato, per il quale abbiamo crocifisso Mastella e Pecoraro Scanio.
Solo che la mggiorparte dei “colions” ancora non sa.
Di Pietro Padre Padrone come Mastella e Pecoraro Scanio
via Napoliaffari: Di Pietro Padre Padrone come Mastella e Pecoraro Scanio

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